Coronavirus, tecnologie per contenere la pandemia

Pamela & Michela 7 Aprile 2020

Coronavirus, tecnologie per contenere la pandemia

Medici, infermieri, ricercatori, protezione civile, volontari, agenti di pubblica sicurezza che monitorano le strade. Lo sforzo messo in campo per contenere la pandemia di Covid-19 attualmente in corso è enorme e serve l’aiuto di tutte queste professionalità.

Ma purtroppo lo sforzo umano sembrerebbe non bastare.

Qui entrano in gioco le tecnologie, che servirebbero non solo per il monitoraggio dei contagiati, ma anche per lo sviluppo di una terapia o di un vaccino. In particolare, queste tecnologie hanno due nomi ben precisi: big data e intelligenza artificiale, utilizzate salvaguardando comunque la privacy dei cittadini.

Anche per quanto riguarda il sovraffollamento degli ospedali, le diagnosi a distanza grazie a piattaforme create appositamente, stanno aiutando a liberare dei posti nelle strutture mediche destinati ai pazienti più gravi. Oltre a questo, annullerebbero il rischio di contagio a cui potrebbero essere esposti i medici.

Il questionario rappresenta da sempre un mezzo rilevante per la raccolta di informazioni, a basso costo e con un tasso di risposta molto elevato. Utilizzato spesso come strategia di marketing dalle aziende per monitorare la percezione del brand da parte dei clienti, in questo caso potrebbe rivelarsi uno strumento molto efficace per ottenere risposte dirette dalla popolazione, e direzionare meglio le misure prese in vista dell’emergenza sanitaria.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le tecnologie che stanno contribuendo a superare questa situazione di grande difficoltà.

QUESTIONARI ANONIMI

Quali sono le difficoltà maggiori in questo momento particolare? Quali i bisogni più impellenti? Quali fonti stai consultando per informarti sul coronavirus? Hai rinunciato alle terapie ospedaliere? Puoi usufruire della consegna domiciliare dei farmaci necessari?
Queste e altre domande, per un totale di 31 quesiti, fanno parte dell’indagine conoscitiva che il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO) hanno elaborato al fine di conoscere i bisogni e le istanze dei malati rari nel contesto inedito dell’emergenza coronavirus. Lo scopo è di fornire un aiuto concreto e fornire risposte sulla conoscenza dei bisogni reali dei cittadini.

Un ulteriore questionario è disposto dal Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica, volto a studiare le conseguenze dell’isolamento di queste settimane. I dati aiuteranno a capire costa sta accadendo alle persone, a organizzare progetti mirati d’intervento, evidenziando le professionalità necessarie in questi contesti. 

AllertaLOM

Si tratta di un’app che permette agli oltre 50 mila utenti di ricevere notifiche e informazioni riguardanti questa emergenza sanitaria. Oltre a ciò, grazie al nuovo aggiornamento, sarà possibile per ogni cittadino scaricare un apposito questionario in cui si andrà ad indicare giornalmente il proprio stato di salute. Questo permetterà un migliore monitoraggio dell’espansione della pandemia e una previsione di eventuali aree con possibili focolai. Questa app è attualmente operativa solo sul territorio lombardo, e l’obiettivo è quello di incrociare l’analisi dei dati raccolti con altri dati a disposizione di Regione Lombardia, per riuscire a disegnare una mappa del grado di rischio di contagio nelle varie zone e rafforzare eventualmente le tutele per i cittadini. Il suo utilizzo è basilare: sarà sufficiente scaricare la app da Apple App Store o Google Play Store e compilare il questionario all’interno, che registrerà i dati in forma anonima.

https://apps.apple.com/it/app/allertalom/id1455220682

TRACKING ANONIMO

Rimanendo sempre in Lombardia, è stato attuato un sistema di monitoraggio degli spostamenti, facendo riferimento ai dati raccolti dalle celle dei ripetitori a cui si collegano i cellulari della popolazione. Anche in questo caso i dati raccolti sono in forma anonima, per cui è possibile controllare il numero medio di cittadini che si sposta dalla propria abitazione, ma non se chi lo fa abbia delle ragioni valide.

GOOGLE PER LA RICERCA DI UN VACCINO

Sembrerebbe l’unica soluzione a questa epidemia globale. La ricerca di un vaccino è quindi fondamentale per superare questo momento di crisi. A questo sta lavorando anche Google Deep Mind, specializzata in Intelligenza Artificiale e Machine Learning, mettendo a punto un software destinato proprio alla ricerca di una terapia o di un vaccino che possa sconfiggere il Covid-19.

LAVORO A DISTANZA NEGLI OSPEDALI

Uno dei principali problemi emersi a seguito della diffusione del virus, è stato il numero limitato nelle aree di terapia intensiva degli ospedali. Anche in questo caso, la tecnologia potrebbe offrire un aiuto determinante, fornendo ai pazienti più facilmente gestibili dispositivi di monitoraggio che consentirebbero loro di lasciare l’ospedale ed essere curati direttamente a casa propria. Gli ospedali verrebbero così sgravati dalla cura dei pazienti cronici, che sarebbero gestiti a distanza, concentrandosi solo sui casi più critici.

Le tecnologie rappresentano, quindi, un punto chiave di questo processo. Mettono a disposizione nuovi metodi e strumenti per monitorare la diffusione del virus e per curare i pazienti che ne sono affetti, apportando notevoli benefici sia ai malati, sia al personale sanitario.

Tutto questo avrà l’effetto di accelerare il percorso di alcuni ospedali verso il futuro, e di trovare finalmente una cura definitiva al Covid-19.

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