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Credito d’Imposta Investimenti Pubblicitari: 50% dell’intero valore

Flavio Cremonesi 17 Luglio 2020

Credito d’Imposta Investimenti Pubblicitari: 50% dell’intero valore

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari, grazie al Decreto Rilancio, pubblicato in gazzetta ufficiale il 21 maggio, offre un’ottima opportunità per le aziende, passando dal 30% al 50% della quota investita.

Le aziende potranno fare pubblicità avendo di fatto un’importante riduzione della spesa.

COS’È IL CREDITO D’IMPOSTA

Prima di parlare più approfonditamente delle agevolazioni in campo pubblicitario è bene fare un passo indietro e iniziare con qualche indicazione in materia fiscale.

Un’entità ha un credito d’imposta quando l’erario (ovvero colui che dispone il pagamento di tasse, quindi lo stato) idealmente sia lui stesso a “dovere dei soldi” all’azienda, per esempio. Questo si può verificare quando c’è tra le varie cose un conteggio errato delle ritenute in conseguenze di agevolazioni, oppure altre situazioni.

Il cittadino (o l’azienda in base alla situazione) vanta appunto questo credito nei confronti dell’ente tributario. Può quindi decidere di richiedere o un rimborso oppure una compensazione (attraverso il modello F24).

Nel primo caso, lo si ottiene in seguito della dichiarazione del reddito.
Nella seconda situazione questo importo può essere utilizzato per “scontare” il debito che normalmente si ha nei confronti dell’erario.

CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI PUBBLICITARI: IL DECRETO RILANCIO

Le aziende hanno sempre avuto la possibilità di ricevere questo credito per quanto riguardava gli investimenti pubblicitari. Grazie al Decreto Rilancio, però, le agevolazioni sono notevolmente superiori arrivando fino ad una quota del 50% dell’intero investimento.

Rispetto alla situazione precedente la grande modifica riguarda la differenza di applicazione del contributo; infatti, precedentemente veniva erogato un bonus sull’investimento incrementale rispetto a quello dell’anno precedente.
Le aziende, quindi per ricevere il bonus dovevano spendere almeno l’1% in più; il credito veniva per l’appunto calcolato solo sulla quota aggiuntiva.
Ora invece è applicabile all’intera somma che si è deciso di investire, avendo così un enorme vantaggio.

Una gran differenza ed un’ottima opportunità per tutte quelle aziende che vogliono rilanciarsi anche proprio grazie alla pubblicità.

CHE CAMPAGNE RIENTRANO NEL BONUS

Le norme stabilite in merito alla possibilità di ricevere il bonus includono tutti quegli interventi pubblicitari su stampa, quotidiani e periodici (anche quelli online) ed inoltre su tutte le emittenti radiofoniche, televisive, analogiche e digitali.
Di fatto per poter usufruire di questa possibilità, la necessità è che l’emittente sia effettivamente iscritta al Registro pubblico Operatori di Comunicazione. Devono inoltre avere un direttore responsabile.

L’unico aspetto negativo però è che nonostante oggi l’impronta sia molto rivolta verso il digital, sono escluse le campagne effettuate tramite i motori di ricerca (quindi Google Ads).

Allo stesso modo non sono contemplate quelle effettuate con qualsiasi tipo di social, a cui si aggiungono le televendite, le spese accessorie ed i costi di intermediazione.

Sebbene l’opportunità sia davvero notevole, non si può nascondere un po’ di rammarico proprio per l’esclusione del “reparto digital”.

CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI PUBBLICITARI: CHI PUÒ USUFRUIRNE E COME

Possono sfruttare questa importante possibilità le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che intendono sviluppare il proprio business.

Per poter accedere alle misure bisognerà presentare una comunicazione di accesso al credito d’imposta, collegandosi tramite l’apposito portale dell’agenzia delle entrate tra l’1 e il 31 settembre prossimo per poi presentare in un secondo momento (1-31 gennaio 2021) la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel corso dell’anno 2020, includendo tutte le fatture per ottenere gli sgravi ed agevolazioni fiscali.

Senza dubbio questa è una grande opportunità che viene data per incentivare il movimento pubblicitario e per promuovere una più veloce ripresa delle attività.
Sopratutto può essere utile per aumentare il proprio business e la propria presenza, con l’obiettivo di essere sempre più identificabili da possibili clienti, andando però a risparmiare una notevole cifra.

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