Facebook Ads e Profili Fake

Eleonora Francesca Grotto 31 Agosto 2018

Facebook Ads e Profili Fake

Da un po’ di tempo a questa parte è sempre più evidente la netta distinzione che Facebook vuole operare tra privati e aziende; che sia per motivi filosofici (le pubblicità devono essere immediatamente riconoscibili) o economici, poco importa: il meccanismo di promozione delle Pagine Aziendali diventa ogni giorno più strutturato e professionale e permette di gestire autonomamente campagne anche complesse, incentrate su obiettivi di business ben precisi; infatti, oggi è possibile decidere se puntare sulla visualizzazione di video, sugli accessi al sito, sul download di applicazioni, targettizzare il pubblico da raggiungere in modo analitico e misurare i risultati.

C’è solo una cosa che non è possibile fare: evitare l’incidenza di profili fake all’interno delle nostre campagne.

 

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Profili fake: dove nascono

Fino a poco tempo fa, quando si parlava di profili fake, ci si riferiva a gente in carne ed ossa, che per i più svariati motivi, apriva un profilo Facebook sotto falso nome, utilizzando fotografie non reali.

La situazione è un po’ cambiata.

Provate ad impostare una campagna su Facebook, targettizzate, scegliete il vostro budget e attendete l’approvazione.

Quando inizieranno ad arrivare i primi like, vi accorgerete che la stragrande maggioranza, proviene da paesi in via di sviluppo (India, Pakistan, Egitto… sono solo alcuni); quindi nonostante la vostra targettizzazione, il pubblico che state raggiungendo, non è reale e tanto meno interessato ai contenuti che pubblicate.

Sostanzialmente siamo davanti a quelle che vengono chiamate click farm, ovvero delle vere e proprie fabbriche di click, dove le persone vengono pagate poco meno di 1$ ogni mille click.

La domanda che viene naturale porsi è come sarà possibile risolvere questo problema finchè per Facebook non rappresenterà un notevole aumento negli introiti derivanti dai canali pubblicitari.

 

Cosa comportano per le vostre pagine

Il primo problema è relativo all’engagement. Aumentano i fan, aumentano le visualizzazioni, ma non la partecipazione alle attività della pagina, quindi, come previsto dalle regole dell’algoritmo, la visualizzazione di quest’ultima non potranno che calare.

 

Ma quindi i soldi che spendiamo per le inserzioni non portano a nessun risultato?

Non proprio

 

Attraverso targettizzazioni mirate e una politica non mirata al solo aumento di like e follower, è possibile minimizzare l’incidenza dei profili fake sulle nostre facebook ads.

 

Alcuni consigli 

1- Definire un budget pubblicitario e delle tempistiche per le campagne;

2- Targettizzare utilizzando tutte le funzioni messe a disposizione da Facebook (utilizzate anche i dati demografici e non solo gli interessi);

3- Differenziare il tipo di inserzione in base all’obiettivo da raggiungere (download dell’app, visite al sito, mi piace ai post).

Queste azioni purtroppo non vi metteranno al riparo dai profili fake, ma sono un valido modo per cercare di limitarne i danni!

 

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