La guerra per l’attenzione

Eleonora F. Grotto 7 Novembre 2018

La guerra per l’attenzione

La penetrazione di internet all’interno del nostro paese ha raggiunto dimensioni che fino a poco tempo fa sarebbero state impensabili, scatenando un dibattito tra gli esperti di marketing: quali sono gli strumenti adatti a comunicare nel 2018?  Come sono cambiati le abitudini e i desideri degli utenti?

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Ci troviamo davanti ad un pubblico sempre più connesso, sempre più coinvolto, ma contemporaneamente, sempre più difficile da conquistare.

 

                                       

75% penetrazione di internet in Italia

80% degli utenti è infastidito dagli spot

67% degli utenti è infastidito dai pop up

53% degli utenti utilizza l’estensione AdBlock

      [Dati Wired Italia]

 

Siamo sempre più connessi, ma il tipo di informazioni che riceviamo sono sempre più parziali e frammentate, una dimostrazione di questo trend è rappresentata dal fenomeno del multiscreen: gli italiani passano sempre più tempo davanti a una pluralità di schermi; provate a pensare, quante volte guardate il telefono mentre siete davanti alla televisione?

Il 30% degli italiani ammette di sovrapporre più schermi contemporaneamente. Il risultato è un tragico calo della soglia di attenzione.

 

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Immaginiamo cosa questo possa significare in termini di advertising e di bilanciamento degliinvestimenti pubblicitari: conquistare l’attenzione di un cliente diventa il punto di forza di ogni strategia di comunicazione, portando il contenuto ad avere un’importanza cardine.

All’interno di questo panorama, stupiscono i risultati di radio e televisione, che nonostante la concorrenza del web, continuano a raccogliere buona parte degli investimenti pubblicitari; per quanto riguarda i grandi numeri infatti, i media tradizionali, rappresentano ancora una frontiera interessante.

Allo stesso tempo il web, consente di applicare alle nostre strategie di comunicazione, una targettizzazione e una definizione del pubblico in generale che fino a poco tempo fa sarebbe stata impensabile.

Ci troviamo dunque di fronte a due mezzi diversi, che ci consentono con investimenti anche molto differenti tra loro, di raggiungere persone e obiettivi non necessariamente sovrapponibili.

 

La saturazione del web

 

Che ne pensate delle pubblicità sul web? Guardate con piacere e interesse ai pop up che si aprono ogni volta che tentate di leggere una notizia?

Se non siete dei fan entusiasti, sappiate che siete in buona compagnia!

Il 67% degli italiani dichiara infatti di essere molto infastidito dai pop up e circa il 53% degli utenti del web, dichiara di utilizzare AdBlock, per non rovinare la propria esperienza.

Che cosa significano questi dati?

I costi sempre più irrisori per promuovere un’azienda sul web, specie se paragonati a quelli relativi alla pubblicità tradizionale, hanno portato a un massivo spostamento degli investimenti su questo mezzo, causando una crescita esponenziale della concorrenza e un conseguente abbassamento della qualità delle comunicazioni.

 

Chi vince la guerra per l’attenzione?

 

Per quanto il marketing e la pubblicità in generale possano cambiare, c’è una cosa che non cambierà mai.

A decretare il successo o l’insuccesso di una campagna pubblicitaria, non saranno né l’allocazione dei budget, né il posizionamento, bensì l’idea alla base del messaggio che vogliamo trasmettere.

Gli strumenti sono e saranno sempre in costante divenire, e il compito degli analisti del marketing sarà proprio quello di individuare di volta in volta il percorso migliore per raggiungere le fasce di pubblico realmente interessate ai nostri prodotti e servizi, ma la vera protagonista delle nostre comunicazioni resterà sempre lei…

L’idea creativa.

 

 

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