Libreria Inserzioni Facebook: trasparenza a portata di click

Flavio Cremonesi 6 Luglio 2020

Libreria Inserzioni Facebook: trasparenza a portata di click

In un articolo la scorsa settimana avevamo trattato le sponsorizzazioni di Facebook come metodo vincente per la strategia online partendo proprio dalla loro economicità.

Il Colosso “Zuckbemberghiano” ha reso disponibile sulla propria piattaforma la possibilità di consultare una vera e propria libreria in cui consultare gli importi spesi da ogni inserzionista.

Una grande possibilità di trasparenza.

FACEBOOK: PIÚ DI 150000 INSERZIONI INSERITE

All’interno di quest’ottimo strumento offerto da Facebook sono al momento caricate circa 170 mila inserzioni. Per ognuna si può visualizzare chi è il committente della pubblicazione e in alcune occasioni l’importo speso.
Si può anche fare un’analisi dettagliata in merito ad alcuni dati di insight pubblici quali geolocalizzazioni, target di visualizzazione ed altro.

Chiunque come avevamo scritto nello scorso articolo può attivare la procedura per effettuare una sponsorizzazione proprio grazie alla semplicità ed alla facile accessibilità.

Però nel momento in cui si vanno a toccare tematiche sociali, politiche od in merito a elezioni è bene avere chiaro chi sono i soggetti sponsorizzatori, gli importi spesi e molto altro.

Molto frequentemente i soldi hanno una derivazione pubblica; per questo motivo è giusto nei confronti dei cittadini garantire la massima trasparenza nel processo, illustrando post per post quale è stata la spesa.

Oggi all’interno della libreria sono caricate circa 170000 inserzioni per una spesa totale di circa 9 milioni di euro nell’ultimo anno; certo si era detto che le sponsorizzazioni hanno un limite inferiore di 1€ al giorno ma è anche vero che non c’è nessun tipo di limite superiore.

TIPOLOGIA DI INSERZIONI: COSA CAMBIA

Adesso che conosciamo il contenuto della libreria inserzioni ci si potrebbe chiedere all’atto pratico cosa cambia per chi pubblicizza, il che è abbastanza semplice.

Nel momento in cui un inserzionista “semplice” decide di voler fare una sponsorizzazione la procedura da seguire è quella standard semplicemente con carta di credito e connessione ad internet, il un tempo d’esecuzione è limitato a pochi minuti. Un esempio pratico può essere un’azienda che vuole promuovere il proprio prodotto.
Caso diverso, invece, è quello per il quale si devono pubblicizzare post i cui contenuti sono di natura sociale di politica o riguardante le elezioni: in questo caso prima di poter fare la pubblicazione occorre fare una dichiarazione in merito all’esclusione di responsabilità. 

Questa procedura, introdotta da Facebook lo scorso anno permette di aggiungere un piccolo banner.

All’interno nel post sarà possibile conoscere chi sta finanziando quella specifica sponsorizzazione e accedendo alla libreria inserzioni la relativa spesa. 

Per poter avere un’esclusione di responsabilità completa e quindi l’approvazione del post occorrerà verificare la propria identità tramite un documento ufficiale, verificare l’ente promotore e collegare il sito web; a questo bisogna aggiungere il fatto che alla base serve avere un account pubblicitario verificato.

Insomma, non esattamente il procedimento più semplice di questo mondo.

Richiede tempo (alcune delle fasi di verifica sono fatte manualmente da operatori Facebook) però grazie a questi passaggi riusciamo ad ottenere un’ottima trasparenza evitando anche che contenuti con temi socialmente rilevanti non consoni vengano promossi e diffusi in tutte le bacheche.

FACEBOOK: L’ALGORITMO NON AMMETTI I FURBI

Forse qualcuno, impaurito da queste trafila, potrebbe pensare di pubblicizzare un post con tematiche socio-politiche seguendo la procedura “standard”, senza crearsi grossi problemi.


Ecco, no. Perché automaticamente l’algoritmo Facebook rileverà quando il contenuto del post è socialmente rilevante.
Ne bloccherà immediatamente la sponsorizzazione e riprendendola solamente una volta compilata l’esclusione di responsabilità.
È troppo importante che queste tematiche siano soggetti a controlli.

Ora che conoscete questa possibilità potrete vedere quanti soldi ad esempio ogni politico spende in inserzioni ogni giorno, quale è l’importo speso da un’associazione e così via, il tutto libero e pubblicamente accessibile a chiunque.


Non vogliamo dilungarci e sottolineare le spese di una persona piuttosto che dell’altra.

L’invito che vi facciamo è di consultare anche solo velocemente la libreria per farvi un idea circa le cifre spese magari dal politico di turno.

Non interesserà a chiunque, però anche solo per curiosità, forse un’occhiata sarebbe da dare.

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