Nuovo algoritmo di Facebook. Cosa cambia davvero?

Alice Tarantola 7 Novembre 2018

Nuovo algoritmo di Facebook. Cosa cambia davvero?

Lo scorso 12 gennaio Mark Zuckerberg ha annunciato ufficialmente un considerevole cambiamento all’interno di casa Facebook.
Il Ceo del più grande social al mondo, insieme a tutti i suoi collaboratori, si impegna quotidianamente per offrire la miglior esperienza e navigazione possibili ai suoi utenti.
Proprio per questo motivo ha deciso di apportare alcune modifiche all’algoritmo di Facebook.

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In cosa consistono davvero queste modifiche?

Sui social se ne leggono davvero di tutti i colori.
Ma cosa è cambiato davvero con questa modifica all’algoritmo?
Zuckerberg ha deciso di privilegiare i contenuti personali degli utenti (amici e famigliari) a discapito di quelli delle pagine pubbliche.
I contenuti di pagine di Brand, aziende e media verranno penalizzati, dando più spazio invece alle notizie dei nostri amici.
Come ogni volta, Zuckerberg ha voluto motivare questa sua decisione portando delle motivazioni logiche sottolineandone la validità scientifica.
Presentando questo nuovo algoritmo ha infatti detto: «Usare i social media per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere. Possiamo sentirci più uniti e meno soli e questo risulta in correlazione sul lungo termine con il grado di felicità e di salute. Dall’altro lato, leggere passivamente o guardare video, anche se sono di intrattenimento o informativi, può non essere così positivo»,

 

Cosa accadrà alle pagine pubbliche

L’obiettivo dichiarato è dunque positivo per gli utenti in quanto Zuckerberg vuole aiutarli ad aumentare le interazioni sociali e a rimanere a stretto contatti con i loro amici.
Le conseguenze saranno la diminuzione della reach, del tempo di visione dei video e in generale del traffico referral per le pagine pubbliche.
Nella newsroom di Facebook è precisato però che il nuovo algoritmo permetterà di prevedere su quali contenuti ci sarà maggiore interazione ed interesse da parte del pubblico.
In ogni caso gli utenti avranno la possibilità di impostare come prioritaria la visione delle loro pagine preferite, per non perdere tutte le novità dei brand.

 

Come sviare al problema della visibilità

Il cambiamento previsto avrà qualche spiacevole conseguenza per le pagine, diminuendo la loro visibilità dei post organici (post non a pagamento).
Ci sono però delle alternative per le pagine che vogliono avere ancora visibilità su Facebook.
Una delle possibili soluzioni, suggerita proprio da Facebook, è quella di privilegiare contenuti che suscitino discussione tra gli utenti e i video live.
Un’altra alternativa è quella di stanziare del budget per delle campagna Facebook per l’acquisizione dei fan: se ben targettizzate possono essere uno strumento molto utile per raggiungere le persone potenzialmente interessate ai nostri servizi.

Anche se il commento più diffuso è “L’esperimento di Facebook ricorda l’incubo di Orwell: potrebbe distruggere le nostre fragili democrazie”, Zuckerberg è fiducioso e lavora costantemente per garantire la migliore esperienza possibile agli utenti.

 

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