Logo EB Animazione

Sorveglianza e reality show

Luglio 20th 2021

Sorveglianza e reality show

La sorveglianza è un elemento chiave della nostra società. Come siamo arrivati a questo punto? In realtà, il potere ha sempre cercato di sorvegliare gli individui così da poterli mantenere sotto controllo. Tuttavia, la sorveglianza di oggi è molto più diffusa e pervasiva. Camminando per la città, non possiamo fare a meno di notare le innumerevoli telecamere che posano gli occhi su di noi. La domanda è: ci sentiamo al sicuro, oppure in qualche modo violati? Il tema della sorveglianza è infatti strettamente correlato a quello della privacy.

In molti casi, sorveglianza e privacy si sono scontrate tra loro. Sono passati pochi anni da quando Edward Snowden, ex tecnico della CIA, denuncia il governo americano e britannico per dei programmi top-secret, volti a violare la privacy dei cittadini. In particolare, programmi diretti a controllare le chiamate, la cronologia di navigazione e la posta elettronica. In molti, dopo aver visto il film Snowen (2016), hanno cominciato a coprire la webcam del computer.

Reality show. Tra realtà e finzione

Un modo interessante di riflettere sulla sorveglianza è attraverso il reality show. Il reality è un format televisivo che si basa sulla fusione tra realtà e finzione. Non si tratta dunque di un documentario: la realtà è rappresentata secondo le logiche dell’intrattenimento. Perché questo genere funziona così bene? Perché veniamo immersi in un contesto che ci sembra assolutamente reale. Siamo stanchi di vedere gli attori recitare una parte. Vogliamo qualcosa di vero, di autentico. Tuttavia, dobbiamo fare attenzione, perché stiamo comunque parlando di televisione. É davvero autentico ciò che vediamo in un reality?

Non possiamo aspettarci che tutto quello che vediamo sia vero. Infatti, sebbene in forma limitata, esiste una sceneggiatura interna al programma. Noi non la conosciamo, e il bello è proprio questo: non riusciamo bene a capire dove finisce la realtà e comincia la finzione. Inoltre, dobbiamo considerare che i protagonisti sanno di essere ripresi. Sono davvero naturali al cento per cento? Oppure stanno recitando, magari senza saperlo?

Da 1984 al Grande Fratello

Il primo reality ad approdare in Italia è il Grande Fratello (2000). Nato da un format olandese, si basa sulla messa in scena della vita quotidiana di persone sconosciute. I protagonisti vengono rinchiusi all’interno della Casa e ripresi 24 ore su 24. Il loro unico contatto con l’esterno è rappresentato dal Confessionale. Inoltre, vige un meccanismo di eliminazione: a decidere chi resta nella Casa è il pubblico da casa, attraverso il televoto.
Il nome del programma deriva dal romanzo 1984, di George Orwell. Grande Fratello è il leader che comanda lo stato totalitario di Oceania. I cittadini sono osservati in ogni momento dal Grande Fratello, che non compare mai in prima persona. Ogni mossa del protagonista è osservata mediante dei teleschermi, che si trovano ovunque. La sorveglianza è alla base della visione distopica orwelliana. Una sorveglianza che ritroviamo nel reality show del Grande Fratello, ma che sembra essere onnipresente anche nella vita reale.

Prime Video. Un rinnovato interesse

Esiste un’incredibile quantità di letteratura sulla sorveglianza, ma il tema è tornato ad essere di grande rilievo con la saga letteraria e cinematografica degli Hunger Games. Inoltre, anche il reality show sembra non passare mai di moda. In Italia, esistono moltissimi reality, come L’isola dei famosi e Temptation Island (attualmente in onda su Canale 5). Si nota un crescente interesse per il retroscena. In Amici di Maria De Filippi l’attenzione è sempre più rivolta verso la vita privata di cantanti e ballerini, che vengono ripresi in ogni momento.

Infine, citiamo gli ultimi successi della piattaforma streaming Prime Video. LOL – Chi ride è fuori (uscita ad Aprile) ha avuto un riscontro estremamente positivo. Le gag dei comici, riuniti per sei ore in una casa-teatro, sono diventate virali sui social. Inoltre, è appena uscita la seconda stagione di Celebrity Hunted: Caccia all’uomo. Nel programma, delle celebrità (Achille Lauro, Elodie…) devono fuggire e nascondersi in tutta Italia dai cacciatori.

Articoli Recenti

#childfree: quando non avere figli diventa un’opportunità

Social media agency: come sviluppiamo la tua identità online

Realizzare un e-commerce con la nostra web agency

Il product placement nel cinema

Storia dei meme: origine di uno dei fenomeni più famosi del web.

Sorveglianza e reality show

Produzione video aziendali per il web e i social: in cosa consiste?

Film e serie tv rivendicano l’osceno